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Conseguenze delle capitozzature su cedro

Passeggiando per le vie di molte città, da un po’ di tempo a questa parte, capita frequentemente di imbattersi in alcuni esemplari di Cedrus spp. che dopo essere stati potati, cominciano ad avvizzire e dunque seccare definitivamente. Le cause possono essere diverse. In generale, una conifera (cedri, abeti, cipressi, ecc.) non andrebbe potata; semplicemente andrebbero rimossi i rami secchi che la pianta già da sola ha iniziato a seccare e dunque eliminare.

Cedrus d. con biforcazione; il tronco codominante di sinistra è avvizzito; si nota la potatura selvaggia con capitozzatura.

Invece da qualche anno si assiste alla malsana pratica, oramai una vera e propria moda, di potare, capitozzandoli, le conifere e in particolare i cedri. Le conseguenze di questa moda le possiamo vedere già oggi: gli alberi si seccano! Ne consegue l'abbattimento. Oltre al danno ecologico ed economico, vi è anche la delusione e il dispiacere di vedere così tanti alberi morire. Molti operatori si sono improvvisati potatori (provenendo da altri settori come l'edilizia, per esempio) e continuano indisturbati a  potare selvaggiamente alberi che richiedono prima di tutto, la conoscenza del "sistema albero". Per questo è importante verificare la professionalità degli operatori e la loro formazione. Purtroppo, e mi dispiace dirlo, anche professionisti affermati da anni, praticano la capitozzatura ignorando le conseguenze devastanti negli anni a seguire. 

Esempio di cedro d. capitozzato in modo drastico. Anche in questo caso, il cedro è avvizzito.

Con il termine capitozzatura intendiamo la riduzione drastica della chioma di un albero, di alcune parti o di un ramo singolo, con la quale rimangono solo dei monconi. Tale intervento si rivela distruttivo anche a distanza di molti anni; le ferite inferte all’albero con tagli superiori ai dieci centimetri, oltre a chiudersi difficilmente, aprono l’accesso a funghi e batteri che lo indeboliscono, se non addirittura ne provocano la morte. Esternamente, oltre alla fase di avvizzimento in chioma, alla base del fusto sono spesso visibili notevoli segnali che evidenziano la presenza di questi attacchi. Seguendo queste vere e proprie tracce, spesso si possono scoprire le cause che portano alla morte dell'albero.

Cedro a. affetto da attacco fungino; si nota il distacco della corteccia in più punti e il tentativo dell'albero di chiudere i danni con emissioni di resina.
Sezione di tronco di un Cedro; sono evidenti gli attacchi fungini (colorazione nerastra), e legno di reazione (in basso)nel tentativo di chiudere le ferite, in questo caso fallito.

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