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Sentirsi osservati…

Entrare in un bosco passeggiando, in pieno relax, quando improvvisamente si ha quella strana sensazione di sentirsi osservati. Avvolto nel silenzio, ti guardi intorno cercando di individuare la presenza di qualcuno. Scattano all'improvviso i pensieri più strani, l'agitazione per qualcosa che non riesci a mettere a fuoco. Poi, tutto si ferma quando incroci lo sguardo inaspettato e misterioso di qualcuno o di qualcosa; quest'ultimo aspetto dovrà essere chiarito! Un albero ti guarda attraverso i suoi molteplici occhi! Hai tre opzioni: a) sei impazzito!; b) sei stato lanciato dentro un bosco magico come nelle migliori tradizioni fiabesche. Oppure, ed è l'opzione "c", tutto è reale! No, non sono impazzito. Sinceramente mi sarebbe piaciuto essere catapultato in una fiaba... ma tutto è alquanto reale. Quei grandi occhi che sembrano guardarmi, altro non sono che le tracce di rami potati dall'albero perché ormai non più necessari al fine della fotosintesi, o perché trattasi di rami rotti dal vento e successivamente eliminati (o chissà in quale altro modo). Ogni albero ha in sé la capacità di compartimentare le proprie ferite e di chiuderle con la formazione del callo laterale; purtroppo non sempre questo avviene a causa di tagli impropri.

Fig. 1. L'albero tenta di chiudere le ferite attraverso la formazione del callo.

Il danno procurato, per esempio, da una potatura improvvisata e mal effettuata, si può vedere chiaramente attraverso la presenza di infezioni o addirittura di carie. Non di rado può accadere che l'albero muoia dopo diversi anni dal taglio mal eseguito. Infatti, l'infezione batterica o fungina avviene immediatamente dopo la perdita del ramo e dunque con l'esposizione all'aria  della parte legnosa. Quali saranno gli effetti di una taglio, lo si saprà solo nel tempo!

Fig.2: Il callo ha chiuso la ferita e la corteccia lo sta ricoprendo.

Ecco svelato il mistero dei grandi occhi. Gli alberi in generale hanno una buona capacità di compartimentare i tagli di piccole dimensioni (inferiori ai cinque centimetri); alcuni anche tagli di diametro maggiore ma sempre sotto i dieci centimetri di diametro. Tagli di grandi dimensioni sono sempre molto rischiosi, anche se ben eseguiti. Ecco perché se non strettamente necessario, è bene evitarli. Esistono soluzioni ben più sicure per la vita salutare di un albero (ovviamente bisognerà sempre tenere presente la sicurezza anche delle persone e di eventuali bersagli circostanti). Conoscere bene gli alberi, i loro meccanismi di difesa, le possibili conseguenze di eventuali interventi da parte dell’uomo sono i modi migliori per contribuire alla loro sopravvivenza. Una cosa è certa! Gli alberi ci osservano.

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