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Ci vuole un albero per salvare la città

Ci vuole un albero per salvare la città;  Francis Hallé, Ponte alle Grazie, 2018, pp. 118, € 11,00.

Un vero proprio manifesto per i politici e gli amministratori pubblici per la cura e la difesa degli alberi in città. Dai toni, oserei direi anche un atto d'accusa per tutti coloro che disprezzano a vario titolo e per vari motivi - spesso discutibili - gli alberi e la loro funzione salutare all'interno degli ambienti urbani. Attenzione, non si tratta di una difesa ad oltranza, oppure di una forma integralista di difesa ambientale; lungi dalle intenzioni dell'autore questo tipo di approccio. Piuttosto, un sottolineare con forza e decisione, grazie anche al supporto della ricerca scientifica, il ruolo sempre più fondamentale dell'albero in città. Non a caso il titolo: Ci vuole un albero per salvare la città. Città sempre più assediate dall'inquinamento chimico e acustico. Nessuno, e in particolare gli amministratori pubblici che gestiscono i contributi della collettività, pensa mai ai benefici di un albero in città. Non si tratta solo di ridurre l'inquinamento, l'anidride carbonica e delle polveri sottili; un albero abbassa la temperatura dell'ambiente circostante anche di 7/8 gradi centigradi mitigandone l'umidità; provate a pensare come sarebbe possibile risparmiare energia elettrica permettendo agli alberi di abbassare la temperatura in estate! Si, perché un albero consuma anidride carbonica e produce ossigeno! Un albero ti cambia l'umore, ti rasserena con il suo verde; addirittura ti carica di euforia con la sua produzione di ioni negativi.

In quelle città dove si è incominciato a prendere sul serio un albero, le amministrazioni pubbliche hanno risparmiato denaro (E' il caso, per esempio, della città di New York, tanto per citarne una!). Il problema, semmai, è la sua manutenzione che ahimè, spesso è affidata a ditte o persone che di alberi non sanno proprio niente! Si spacciano per esperti, sono pure vivaisti, ma deturpano gli alberi rendendoli simili a pali della luce, ignorando che tali potature sono delle vere e proprie bombe ad orologeria. Quando poi cade un ramo su di una automobile, tutti si scagliano conto gli alberi, unici veri innocenti; dovrebbe, invece, essere messo sotto inchiesta l'intervento umano. Ecco perché dobbiamo imparare a rispettarli e ad amarli, pensare loro come nostri amici e compagni, cittadini del mondo, silenziosi e saggi guardiani delle nostre vite.

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