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Biodiversità: Ganoderma lucidum

Carpoforo di Ganoderma lucidum su Laurus nobilis (Alloro); tra le specie del genere Ganoderma, è sicuramente tra le meno aggressive, avendo uno sviluppo lento. È un fungo saprofita, agente di carie bianca, in casi rari parassita, non commestibile. Si può trovare ai piedi del fusto, sul colletto oppure su ceppaie o rami interrati, in tutte le stagioni. Generalmente su latifoglie, in particolare sul genere Quercus e Faguss, raramente su conifere come il Picea abies. Per il suo aspetto laccato e lucido, è molto vistoso. Si differenzia dalle altre specie del genere Ganoderma, per la presenza del gambo, che si opacizza nell’invecchiamento. In oriente gli vengono attribuite proprietà medicinali, anche se attualmente sono ancora in corso ricerche in merito. È certamente una risorsa per la biodiversità del bosco. Da rispettare! In ambiente urbano, va valutato il contesto, e l’eventuale presenza di carie bianca. 

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