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Intervento di arboricoltura in tree climbing per potatura con tagli di ritorno su quercus spp. Recupero di vecchi capitozzi e rimonda del secco. In collaborazione con Filippo Sarri e Francesco Santini.

Tree climbing, lavoro su funi

Il lavoro su funi su piante ad alto fusto, conosciuto come tree climbing, offre una serie di vantaggi rispetto all'utilizzo di piattaforme da lavoro elevabili (PLE). Prima di tutto, il fatto che la pianta è "guardata dall'interno"; anziché dover accedere dall'esterno della chioma, vi si accede dall'interno verso l'esterno, evitando così di doversi far spazio con tagli impropri per poter accedere alle zone interessate dalla potatura. Inoltre offre, proprio grazie al miglior posizionamento dell'operatore, una maggior precisione di taglio, che favorisce il taglio di ritorno, evitando così la capitozzatura. Non vi sono limiti di altezza, riducendo così i costi dovuti all'utilizzo di piattaforme di grandi dimensioni. Si può accedere su spazi confinati o zone impervie, dove una piattaforma non vi può operare.

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Abbattimento con smontaggio dall’alto di Cedrus deodara b.f., con danni meccanici che hanno provocato il distacco di una porzione importante di corteccia e lesionato il tessuto cambiale. Ciò ha favorito e provocato l’accesso a funghi e batteri. Il Cedro in fase avanzata di disseccamento, è stato smontato dall’alto in tree climbing, per la presenza di cavi telefonici e spazio circostante limitato.

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La timidezza delle chiome

La timidezza delle chiome, La lezione degli alberi per ritrovare il tempo che ci è stato rubato; Pietro Maroè, Rizzoli, 2017, pp. 198, € 17.

Un appassionante lettura sul mondo degli alberi e di chi, come il sottoscritto, se ne prende cura. L’autore, noto tree climber, descrive con un linguaggio semplice ma accurato il sistema albero. Pietro Maroè guida il lettore aiutandolo ad acquisire le basi dell’arboricoltura, vera e propria arte, nonché scienza, del prendersi cura degli alberi. Non è un libro tecnico, ma un romanzo facile da leggere ma per nulla superficiale o banale. Soprattutto è un testo divulgativo per far conoscere il mondo degli alberi, che altro non sono, come dice l’autore, coloro che ci permettono di respirare. “Il mondo visto dalla cima degli alberi è diverso: sembra migliore, è più facile viverci quando scendi. Impari a stare sulla terra come ci stanno le piante. Con calma”.