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Intervento di potatura in tree climbing con rimonda del secco e tagli di ritorno in chioma. Ripulitura dall’edera, nel fusto e in chioma. L’intervento è stato effettuato in collaborazione con Marco Rinaldi di Alberi Maestri, Francesco Santini, Massimiliano Stocchi, Simone Romani, Michele Speciale, Manuel Ristori, Massimiliano Ciufini.

Intervento di potatura in tree climbing presso fiume Esse di Cortona con Filippo Sarri, Francesco Santini e Claudio Faltoni. Potature seguite con tagli di ritorno e rimonda del secco. Abbattimento alberi alto fusto segnalati.

Intervento di arboricoltura in tree climbing per potatura con tagli di ritorno su quercus spp. Recupero di vecchi capitozzi e rimonda del secco. In collaborazione con Filippo Sarri e Francesco Santini. Guarda il video su questo link: https://www.mbrthinkgreen.it/attivita-e-servizi/intervento-di-potatura-in-tree-climbing-2/

Intervento in tree climbing per la potatura di alcuni esemplari di querce con tagli di ritorno (no capitozzatura) e rimonda del secco. Con Francesco Santini.

Potatura in tree climbing

Potatura di nove querce in Pieve San Giovanni (AR), in tree climbing con tagli di ritorno, senza asportazione totale degli apici (capitozzatura), rimonda del secco. In collaborazione con Arboricoltura 3S.

Intervento in tree climbing su esemplare secolare di Quercus spp., con rimonda del secco. La rimonda (eliminazione) del secco è eseguita per facilitare compartimentazione naturale dell’albero al fine di impedire che funghi e batteri aggrediscano e penetrino al suo interno. Quando possibile si effettuano dei tagli cosiddetti a corona (crown cut), i quali consistono nell’effettuate tagli irregolari che assomiglino il più possibile alla rottura naturale del ramo. Questo tipo di taglio favorisce inoltre la prolificazione di varie specie di insetti che nidificano e si riproducono nel legno secco o degradato. Comunque sia, in questi casi, gli interventi di potatura sono limitati a quei rami che l’albero già da solo sta eliminando, ben riconoscibili dal collare di commiato, o a quei rami che possono costituire un pericolo per le persone (in quest’ultimo caso, vi sono anche altre soluzioni come, per esempio, il cablaggio). La limitazione degli interventi dì potatura è fondamentale per  mantenere inalterato il più possibile l’apporto della superficie fotosintetica, che è di vitale importanza per la sopravvivenza della’albero stesso. Gli alberi monumentali e secolari sono definiti “vetusti” (in inglese ancient), e sono una ricchezza per la conservazione della biodiversità in natura. Per curiosità consulta anche: http://www.regione.toscana.it/-/alberi-monumentali

Intervento in tree climbing su esemplare di Quercus spp.