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Abbattimento alberi alto fusto per bonifica canali e fiumi. I cambiamenti climatici provocano violenti  pioggie che riversano enormi quantità di acqua. È fondamentale che i canali di scolo siano sempre tenuti puliti e liberi per garantire il defluire regolare dell’acqua fluviale. 

Abbattimento in tree climbing di alcuni pioppi intrecciati nella linea elettrica. La linea elettrica ovviamente è stata disattivata. Lavoro effettuato per conto del Consorzio delle Bonifiche.

In seguito a potature errate, si è reso necessario un intervento di abbattimento in tree climbing di una quercia. Per garantire la sicurezza del climber, l’ancoraggio è stato posizionato sulla quercia vicina, in modo da non appesantire la struttura di quella da abbattere. I danni da potatura precedenti (visibili nella foto) sono stati causati da tagli di diametro eccessivo (superiore ai 20 cm) e a filo tronco, che non hanno permesso all’albero di compartimentare correttamente. Le infezioni fungine e batteriche hanno fatto il resto.

  • Abbattimento e potatura alberi alto fusto (Tree Climbing e piattaforma)
  • Manutenzione oliveti
  • Manutenzione giardini
  • Valutazione stabilità alberi (V.T.A.)

Abbattimento e smontaggio dall’alto in tree climbing di Ulmus minor e Cupressus Arizonica. L’olmo presentava un forte odore nauseabondo da batteriosi, con un avanzata fase di disseccamento in seguito a potatura errata (capitozzo). Il cipresso dell’arizona invece, presentava diverse depressioni e costolature alla base del fusto, sintomo evidente di carie cubica che queste tipo di piante presenta nel nostro pedoclima.

Abbattimento in tree climbing di Cedrus spp. avvizziti causa da attacco fungino. Con Francesco Santini.

Biodiversità e sicurezza. Esemplare di Ganoderma resinaceum su Quercus cerris (Cerro). Fungo saprofita, che si nutre di sostanze organiche vegetali in via di decomposizione; non necessariamente parassita e agente di carie bianca a lento sviluppo che causa lo schiarimento del legno colpito. Si riconosce facilmente per il cappello lucido; fungo non commestibile per l’impossibilità di masticazione della carne che risulta legnosa, tenace e consistente. Sebbene meno pericoloso del Ganoderma adspersum, è comunque un temibile agente patogeno che determina carie bianca alla base del fusto, nella parte sotterranea e nelle radici. Se la pianta riesce a formare legno di reazione, callo e contrafforti, ci sono buone possibilità di ristabilizzazione. La comparsa di numerosi corpi fruttiferi sulla corteccia accompagnata da una riduzione della vitalità della chioma, sono sintomo di instabilità, per cui si rende necessario l’abbattimento per ragioni di sicurezza, o per lo meno si rende necessario un confinamento dell’area bersaglio. Il Ganoderma r. è comunque un importante risorsa biologica per la vita del bosco e il mantenimento della biodiversità. È il contesto che ne determina la pericolosità, quale quello urbano, in cui la sicurezza delle persone e delle cose è al primo posto. In bosco isolato, non frequentato, è chiaramente una ricchezza.