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Potatura pino domestico
Intervento in tree climbing su pino domestico per ripulitura dei rami fuori sagoma e rimonda del secco

Il pino domestico (Pinus pinea, pino da pinoli) è una delle specie più diffuse nel territorio italiano, in particolare al centro-sud e lungo le coste; grazie all'intrinseca capacità di adattarsi facilmente alle condizioni del suolo e di clima (pedoclima) e nonché ad una crescita abbastanza celere, il Pinus Pinea, ha trovato spazio facilmente nella nostra penisola. Negli anni, la vasta diffusione di questa conifera ha evidenziato alcune problematiche non di poco conto, come il sollevamento delle pavimentazioni, dei manti stradali, e l’improvviso cedimento strutturale. Entrambi i fattori sono da ricercare nelle caratteristiche peculiari della specie e alle problematiche che insorgono in ambito urbano.

La forma tipica allungata e modellata dal vento

Se in generale nel “sistema albero” la crescita in altezza è dovuta principalmente alla dominanza apicale dell’asse verticale principale rispetto alle branche laterali, nel pinus pinea avviene invece un fenomeno interessante dal punto di vista strutturale. Le branche laterali si allungano notevolmente (in particolare quelle inferiori), superando spesso la lunghezza degli assi dominanti verticali, e dando vita in tal modo alla consueta forma arrotondata e ovoidale del pinus pinea, detta anche scherzosamente a “disco volante”.

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Potatura in tree climbing

Potatura di nove querce in Pieve San Giovanni (AR), in tree climbing con tagli di ritorno, senza asportazione totale degli apici (capitozzatura), rimonda del secco. In collaborazione con Arboricoltura 3S.

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Il nostro impegno non si limita solo alla cura degli alberi e delle piante; è nostro desiderio poter dare il proprio contributo nel ridurre il più possibile l'impatto ambientale con scelte quotidiane ecosostenibili concrete. Abbiamo, infatti, cercato di convertire il più possibile la nostra attrezzatura a motore endotermico (motore a scoppio) con prodotti elettrici muniti di batterie al litio che riducono sensibilmente le emissioni di CO2. Inoltre, quando non è stato possibile il passaggio al sistema a batteria, abbiamo optato per le miscele alchilate, le quali sono un mezzo efficace per ridurre le emissioni cancerogene di benzolo e altri composti aromatici. L'utilizzo di miscele alchilate, grazie alla combustione più pulita, offre una serie di vantaggi ecologici:

  • Circa il 20% in meno di tenore massimo di CO nei gas di scarico
  • Riduzione dei gas a effetto serra
  • STIHL HP Ultra miscelato è biodegradabile (per oltre l’80% in 21 giorni)*

L'olio per la lubrificazione delle spranghe e delle catene delle motoseghe è  biodegradabile, a base vegetale, classificato come non dannoso per i corsi d'acqua e quindi idoneo ad essere utilizzato in aree di tutela acque e zone geografiche sensibili dal punto di vista ecologico**.

*(Fonte Sthil: https://www.stihl.it/carburante-speciale-stihl-motomix.aspx#); ** (Fonte Sthil: https://www.stihl.it/olio-per-catene-stihl-bioplus.aspx).

La timidezza delle chiome

La timidezza delle chiome, La lezione degli alberi per ritrovare il tempo che ci è stato rubato; Pietro Maroè, Rizzoli, 2017, pp. 198, € 17.

Un appassionante lettura sul mondo degli alberi e di chi, come il sottoscritto, se ne prende cura. L’autore, noto tree climber, descrive con un linguaggio semplice ma accurato il sistema albero. Pietro Maroè guida il lettore aiutandolo ad acquisire le basi dell’arboricoltura, vera e propria arte, nonché scienza, del prendersi cura degli alberi. Non è un libro tecnico, ma un romanzo facile da leggere ma per nulla superficiale o banale. Soprattutto è un testo divulgativo per far conoscere il mondo degli alberi, che altro non sono, come dice l’autore, coloro che ci permettono di respirare. “Il mondo visto dalla cima degli alberi è diverso: sembra migliore, è più facile viverci quando scendi. Impari a stare sulla terra come ci stanno le piante. Con calma”.

Intervento in tree climbing su esemplare secolare di Quercus spp., con rimonda del secco. La rimonda (eliminazione) del secco è eseguita per facilitare compartimentazione naturale dell’albero al fine di impedire che funghi e batteri aggrediscano e penetrino al suo interno. Quando possibile si effettuano dei tagli cosiddetti a corona (crown cut), i quali consistono nell’effettuate tagli irregolari che assomiglino il più possibile alla rottura naturale del ramo. Questo tipo di taglio favorisce inoltre la prolificazione di varie specie di insetti che nidificano e si riproducono nel legno secco o degradato. Comunque sia, in questi casi, gli interventi di potatura sono limitati a quei rami che l’albero già da solo sta eliminando, ben riconoscibili dal collare di commiato, o a quei rami che possono costituire un pericolo per le persone (in quest’ultimo caso, vi sono anche altre soluzioni come, per esempio, il cablaggio). La limitazione degli interventi dì potatura è fondamentale per  mantenere inalterato il più possibile l’apporto della superficie fotosintetica, che è di vitale importanza per la sopravvivenza della’albero stesso. Gli alberi monumentali e secolari sono definiti “vetusti” (in inglese ancient), e sono una ricchezza per la conservazione della biodiversità in natura. Per curiosità consulta anche: http://www.regione.toscana.it/-/alberi-monumentali

Intervento in tree climbing su esemplare di Quercus spp.

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Giornata di formazione presso Associazione Arboricoltori su “Buone pratiche in arboricoltura: Alberi e Cantieri”, località Scandicci (Fi), Castello dell’Acciaiolo.