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Ripristino oliveti abbandonati e manutenzione straordinaria. Potatura di riforma, impianto nuovi olivi previa lavorazione terreno.

La nostra azienda è specializzata in potatura di alberi ad alto fusto sia in tree climbing che con piattaforma di lavoro elevabile (PLE).

Abbattimento di Pinus radiata e Cedrus deodara, in avanzata fase di disseccamento. Difficile stabilire le cause. Sicuramente li Pinus radiata è stato eccessivamente potato. Come tutte le conifere in generale, mal sopporta le potature. Purtroppo è sempre invalsa l’abitudine di potare questi alberi come fossero siepi. Le conseguenze emergono negli anni successivi; dopo un’illusoria ripresa vegetativa, l’albero si secca. Questa illusoria ripresa vegetativa, con grandi ricacci di verde, è l’estremo tentativo di sopravvivenza. Ma il suo destino è già segnato. Il cedro invece, non siamo riusciti a stabilire una causa; con il cambiamento climatico, stiamo in effetti assistendo ad una moria generale di questo tipo di specie. L’intervento è stato effettuato in tree climbing con smontaggio dall’alto.

Il legno abbattuto non necessariamente deve considerato uno scarto o un rifiuto, soprattutto quando si tratta di alberi molto resinosi, come per esempio i cipressi arizonica o i pini da pinoli. Si possono utilizzare Come fioriere, per abbellire i giardini oppure come vasche di raccolta per fonti o fontane.

Smontaggio di Pinus Pinea in tree climbing con ausilio di autogru. In collaborazione con Arboricoltura 3S di Filippo Sarri, Francesco Santini e Claudio Faltoni.

In seguito a errate potature precedenti, con tagli filotronco superiori a 10 cm e capitozzatura, le querce interessate non sono riuscite a compartimentare i tagli, i quali hanno consentito l’accesso agenti patogeni di carie bianca, che ne hanno degradato la struttura. Per ragioni di sicurezza si è reso necessario l’abbattimento.

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La nazione delle piante, Stefano Mancuso, Editori Laterza, 2019, pp. 144, € 12,00.

Stefano Mancuso scienziato di fama mondiale ci sorprende con un nuovo libro: “La nazione delle piante”. L’autore immagina una vera e propria carta dei diritti dei viventi scritta dalle piante. Un’immaginazione che nasce dalle conoscenze scientifiche dell’autore, il quale presta la parola, e ovviamente la penna, alla più importante e potente nazione, appunto la Nazione delle Piante. In questa carta dei diritti, composta da otto articoli, le nostre amiche piante vengono in nostro soccorso, ci aiutano e ci offrono una strada per garantirci una via per la sopravvivenza. Quello che a prima vista potrebbe sembrare uno scherzo o un gioco per ragazzi, è invece una vera e propria riflessione attraverso le modalità con le quali le piante si relazionano tra loro e con le specie animali. La gerarchia animale, il cui vertice è rappresentato dall’uomo, ha ormai dimostrato la sua totale incapacità di gestire il meraviglioso pianeta su cui vive. Senza le piante noi non potremmo sopravvivere! E allora, perché non dare voce a coloro che ci garantiscono la sopravvivenza e che sono presenti sul pianeta molto prima del regno animale? Forse hanno qualcosa da insegnarci su come si sta al mondo e su come sia possibile convivere! Per lo meno, potrebbero aiutarci a guardare la nostra vita con occhi diversi. ...continua a leggere "La nazione delle piante: la prima carta dei diritti scritta dalle piante"